algebra
Definizioni (1)
Tipo di operazione matematica. Il lemma deriva dalla parola araba "al-jabr", che significa aggiustare, restaurare o riparare, indicante un caso particolare del primo principio di equivalenza delle equazioni che consiste nell'operazione di spostamento di un termine da un membro all’altro dell’equazione, così da eliminare i termini negativi. Per estensione, il termine è usato nella trattatistica d'abaco, spesso insieme a "amucabala" o "mocabile", per significare l'insieme delle regole con cui risolvere equazioni lineari e di grado superiore; talvolta l'algebra è anche indicata come "regola della cosa".
Ricorrenze (2):
Anonimo, Libro di molte ragioni d'abacho (1330-1350):
«Quie inchomincieremo le reghole dell'aligibra amichabile, ciò della chosa sono dette volgarmente; per le quali tutte le questioni dell'anbacho se n'asolveno e ancho molte di giemitria»- c. 80v.
Riferimento bibliografico: Lucca, Biblioteca Statale, ms. 1754 (ed. in Scuola Lucchese, Libro d'abaco. Dal Codice 1754 della Biblioteca Statale di Lucca, a cura di G. Arrighi, Lucca 1973)
Anonimo, Arte giamata aresmetica (1400-1420):
«Hora te voio mostrare la regula de l'arzibra, zoè la regula de la cosa. Azoché intendiamo, faremo uno exempio de la dita regula [...]. Nota che a multiplicare cosa per cossa fa censo e a multiplicare cosa paer censo fa cubo de censo e a multiplicare cosa contra cuba fa censo»- c. 36v.
Riferimento bibliografico: Torino, Biblioteca Nazionale, ms. N. III. 53 (ed. in Anonimo Maestro Lombardo, Arte giamata aresmetica. Un'antologia dal codice N. III. 53 della Biblioteca Nazionale di Torino, a cura di M. T. Rivolo, Siena 1983)